Rascieda - Seceda

17 AGOSTO  2012


Panoramica

Eccoci alla recensione del TOP dei giri dolomitici fatti sinora: il percorso Rasciesa- Seceda.
Partiamo di buon'ora (6.15) da Bassano e con poco più di 2 ore d'auto siamo a Santa Cristina, base di partenza per il giro di oggi.
Raggiungiamo con pochi km di asfalto Ortisei, brevissimo giro per il centro e poi ci dividiamo:
Gianpiero con il piede ancora dolorante prende la nuova funicolare (16,50 euro!) per salire al Rasciesa, io opto come da traccia per una più economica ma sofferta salita pedalata... Strada da subito con pendenza del 10% pressochè costante, primo km tutto sotto al sole cocente, poi si entra nel bosco e qua all'ombra si respira.. dura poco perche' il fondo da asfaltato diventa sterrato, sempre con la stessa pendenza ma più insidioso perchè una recente pioggia lo ha reso quasi fangoso...
Sbuco sotto alla funicolare.. guardo alto e la vedo vericale in fondo all'orizzonte... ce la faro' mai ad arrivare là sopra ?
In un'ora e 20 riesco finalmente a sbucare alla stazione di arrivo a 2093 metri, 800 metri di dislivello mi hanno imbevuto di sudore come una spugna.
Mi prendo 10 minuti per riprendermi, poi salgo la scalinata per prendere il sentiero 35 ove Gianpiero bello fresco e pimpante mi sta aspettando.
Partiamo assieme, il panorama mi lascia a bocca spalancata, mai visto niente di piu' bello... ogni 5 minuti mi fermo a fotografare.. Gianpi fila via fino al Passo di Brogles, ove ci ricongiungiamo e per il divertente sent.5 fino a Furnes (1738 mt).
Qui riprendiamo un secondo impianto, una funivia, che ci porta al Seceda, quota 2416.
Ricominci la goduria di single track, rovinata solo dalla fiumana di pedoni che ci costringe a dare precedenza e rallentare..
Siamo così estasiati che canniamo due volte la traccia, fortuna ci accorgiamo per tempo prima di finire separatamente in due valli opposte.. in un caso dobbiamo risalire bici alla mano 60 metri di dislivello (loc. Troier Alm)...che strazio!
Di sentieri ne ho visti di tutti i tipi, ma qua, sarà complice anche il panorama che ci mette di suo, sembra di essere su una giostra in un parco divertimenti..
Non e' tutta discesa. putroppo.. ci sono diversi saliscendi che dopo gli 800 metri del Rasciesa mi tagliano le gambe.. qualche tratto poi è da fare a piedi con la bici in spalla per roccioni sul sentiero ..fortuna ci fermiamo a pranzare al Rifugio Firenze: spaghetti alla carbonara per me e un piatto con patate al forno, speck e uovo per Gianpi.
Ben rifocillati e riposati dalle lunghe attese al tavolo per ordinare  riprendiamo la marcia per il sentiero n. 1,3 per nulla intimoriti da un cartello per bikers che recita "Transito a proprio rischio".. giù a bombazzaaaaa !!! Mamma che spettacolo...
Transitiamo per una moderna baita,  Juac Juachutte, poi ancora giu' per la Via Crucis, sent. n.3, tutto in mezzo al bosco.
Sbuchiamo sotto ad impressionanti vette dolomitiche su una ampia radura, base di partenza per la ferrata Sandro Pertini.
Ora si scende per una bella e lunga ciclabile attraversando il paese di Selva di Val Gardena e quindi Santa Cristina,fine del giro.
Dulcis in fundo, bella fetta di strudel e tiramisù presso la pasticceria di fianco a dove abbiamo parcheggiato l'auto !
Che giro, ragazzi !!! 


Dati riepilogativi:

Km:           tot. 41 km
Vel. media/max:
--
Tempo: 6,5 h totali
Dislivello : 1.150+750 
Max altitudine: 2.456  mt
Meteo: sole e caldo.
Difficoltà: medio
Note: da rifare sicuramente!

Traccia Gps e Mappa:


Foto:
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 

Video:
Panoramica da Rasciesa

Panoramica da Seceda

 Gianpi in action



1 commento:

  1. mamma che posti, la si come se dise in veneto in salita se verse i polmoni o i scioppa ...ciao bravi

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