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Enduro a Rubbio: Pineta Trail + Cave

16 marzo 2019 - sab


Foto di gruppo 

Remake dei due giri con le discese più divertenti del versante sud-est dell'altopiani di Asiago: il "pineta trail" e "le cave", due discese enduristiche molto divertenti, facile e superflow la prima e impegnativa e tecnica la seconda. Partenza da Marostica, salita del Caribollo, Crosara, pasticceria di Conco. Finita la calorica colazione, risalita sul crinale verso malga Frolla, punto di inizio della pineta trail. Veloce discesa, interrotta solo dalla riparazione del mio cambio rotto. Risalita a Rubbio, pausa spritz al maso Rosso e discesa delle cave fino a Valrovina. Trasferimento fino alla Rosina, poi discesa finale dalle colline di S. Benedetto e arrivo a Marostica.
Presenti al giro: Alex, AndreaA, Antonio, Dario, Roberto, io sottoscritto e due new entry: Fabio2 e AndreaB.
Special thanks ad Alex, che con mezzi di fortuna e abilità di MacGyver ha permesso al sottoscritto con il deragliatore rotto di continuare a pedalare e finire il giro!!!

DIVERTIMENTO :  8,5
DIFFICOLTA'      : 8
PANORAMA       :  8
NOTE:  giro combinato 

DATI RIEPILOGATIVI:

Lunghezza: 40km, ↗1520m, ↘1520m
Tempo: 02:41:43h, In movim.: 02:41:43h

TRACCIA:


FOTO :
L'ALBUM COMPLETO lo trovate cliccando qui:  GOOGLE PHOTO





Marostica - Conco - Pineta trail - tagli vari - Sète

12 Gennaio 2019 - sab


panorama dal monte Zillo 

Uscita veloce zona Marostica.
Partenza da Marostica, risalita asfaltata via Crosara fino a Conco. 
Pausa caffè e fritole, poi taglio su sterrato ( e ghiaccio) per le cave di contrà Menderle per sbucare al tornante del Butiro. 
Altro km di asfalto e in prossimità di contrada Bocchette risalita sterrata per la cava di Marmo (cancello chiuso) e poi saliscendi sul crinale erboso del monte Zillo fino a Malga Frolla (1090 mt). 
Indossate maglie asciutte e protezioni ci buttiamo per il fantastico Pineta Trail, ottimamente pulito e sgombro dalla devastazione di rami e tronchi abbattuti di fine Ottobre: praticamente un bike park superflow!  
Si attraversa la Sp72 e poi si continua ancora su fantastico trail per contrà Conco di sopra, si imboccano vari tagli per Contrà Sringari, Contrà Colpi , Contrà Miozze  e si sbuca a Gomarolo. 
Da qui ci sarebbe un sentiero cementato fino a Contrà Turchia, ma scendiamo velocemente su asfalto per buttarci poi sul sentiero "Saiso" fino Crosara. 
Ultima risalita per via Pianari e giu' per il sentiero del "Sete", un ultimo divertente singletrack per loc. Costame e rientro a Marostica via bitume (alternativa: fare il sentiero lungo il canale, di recente appiattimento). 
Percorso molto divertente, veloce e flow. Stupendo il Pineta Trail! Hanno partecipato: Alex, Andrea, Antonio Dario, Paolo ed io.


DIVERTIMENTO :  9
DIFFICOLTA'      : 6
PANORAMA       :  7
NOTE:  discese superflow

DATI RIEPILOGATIVI:

Lunghezza: 39km, ↗1130m, ↘1120m
Tempo: 04:23:58h, In movim.: 03:48:46h


TRACCIA:
  
FOTO :
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Enduro a Rubbio: discesa delle Cave

02 Gennaio 2019 - mer


Rubbio 

Prima uscita del 2019. 
Dopo averne tanto sentito parlare, finalmente ho l'occasione che aspettavo: conoscere il percorso "delle Cave" di Rubbio con la guida di Alex! 
Visto il poco tempo a disposizione partiamo direttamente dalla frazione di S.Michele di Bassano. 
Giornata da -3 in pianura, ma ai piedi delle colline la temperatura è di qualche grado più mite e, salendo verso Rubbio si soffre persino il caldo, se non fosse per un forte vento fastidioso che da Pradipaldo in sù ci accompagnerà per tutto il resto della salita.
Il programma prevedeva una sosta per cambiarci e bere qualcosa al Maso Rosso, ma oggi, essendo giornata infrasettimanale, troviamo chiuso... la voglia di ritornare in centro in cerca di maggior fortuna con i bar del paese è poca, quindi pedaliamo fin sotto alle antenne, loc. Saline (1030 mt) dove inizia pure la discesa.
Cerchiamo un riparo dal gelido vento di tramontana che passando tra i tralicci e le paraboliche emette suoni sinistri, ci cambiamo e ci mettiamo le protezioni. 
Il sentiero comincia su prato, per poi passare a sentiero e sbucare sulla strada delle cave: fate attenzione ai pali con le catenelle per impedire l'ingresso alle auto! Comincia poi il divertimento vero e proprio, scendendo in un susseguirsi di passaggi piu' o meno tecnici, drop, contropendenze, rock garden, sentieri flow... di tutto il possibile, praticamente ! Un percorso dove mettere a prova le proprie abilità e , per chi non le ha, di impararle. Non ci sono tratti particolarmente esposti, solo ripidoni su sassi fissi. 
Si sbuca in loc. Colle Alto, poi un lungo e stretto traverso ci porta verso l'abitato di Rovole e da qui sentiero che ci porta in loc. Fagarè basso, poco prima dell'inizio della salita del Calvario. 
Proseguiamo brevemente su asfalto, direzione Valrovina, poi infiliamo il sentiero che scendendo per la Val Forame ci porta direttamente nel centro di San Michele. 
Percorso stupendamente vario, impegnativo, e per questo molto interessante da rifare pi' volte per imparare. 
Nessun albero di traverso, niente cumuli di fogliame, molto pulito e con diverse indicazioni naturali messe nel bosco, anche da Alex e compagni, per non perdersi. Presenti tratti ghiacciati nella parte alta: moderate la velocità! Sconsigliato con fondo bagnato.


DIVERTIMENTO :  9
DIFFICOLTA'      : 8
PANORAMA       : 8
NOTE:  altra palestra naturale!


DATI RIEPILOGATIVI:

Orario inizio: 01/02/2019 08:34
Orario fine: 01/02/2019 11:34
Distanza: 20,3 km (02:59)
Tempo movimento: 02:15
Velocità media: 6,77 km/h
Velocità media mov.: 8,98 km/h
Max. Velocità: 41,67 km/h
Altitudine minima: 142 m
Altitudine massima: 1063 m
Dislivello positivo: 913 m
Dislivello negativo: -968 m
Tempo di salita: 01:54
Tempo di discesa: 01:01


TRACCIA:
FOTO :
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Pradipaldo
 muli al pascolo...
 qualcuno con voglie strane...
 faggio secolare

 la pianura spazzata dal vento
 cervi al Maso Rosso
Alex sotto ai monumenti di Rubbio

Enduro a Lamon: PS1 + PS2 con varianti

29 Dicembre 2018 - sab


Il Monte Coppolo sullo sfondo

Dopo averne assaggiato il divertimento alla fine della discesa dalla sommità del Coppolo, ritorno in quel di Lamon con la compagnia di Alex, Andrea,Dario e Diego per fare le PS della gara di enduro. 
Fortunatamente non dobbiamo affrontare l'interminabile salita fatta nel 2015, per imboccare le varie PS si sale agevolmente su asfalto con solo un ripidone in uscita dal paese, poi pendenza media e costante.  
Le discese sono su sentieri ottimamente manutenuti e liberi dai numerosi alberi che anche in questa zona si sono abbattuti copiosi, merito del lavoro dei locals e del team AR6 che annualmente qui organizza la gara di enduro.
Noi abbiamo fatto la PS1 e PS2 con tre risalite per farne una variante. Esiste anche la PS3 e vari altri tagli, ma questa finisce troppo in basso rispetto al paese e con 1300 metri già pesanti sulle gambe, abbiamo desistito. Presenti diversi dropponi, tutti comunque bypassabili o copiabili. Sentieri solo per bici da enduro. Niente tratti esposti.
Birra e piadina finale al RENT BIKE BAR, ove oltre al classico bar si possono noleggiare bici e ottenere info sui vari sentieri della zona. 
Straconsigliato per gli amanti del genere.

Veduta sul Pavione e il Vallazza imbiancati e le altre Vette Feltrine 


DIVERTIMENTO :  10
DIFFICOLTA'      :  8
PANORAMA       :  7
NOTE:  ottimi sentieri

DATI RIEPILOGATIVI:

Inizio: sabato 29 dicembre 2018 08:50
Fine: sabato 29 dicembre 2018 13:40
Lunghezza: 27km, ↗1330m, ↘1310m
Tempo: 04:50:26h, Velocità: 5.6km/h
In movim.: 03:34:27h, Velocità: 7.7km/h


TRACCIA:





FOTO :
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Colli Euganei : RAVE e BLULINE

01 Dicembre 2018 - sab



Prima uscita sui colli Euganei (che vergogna!).
Accompagnato dai compaesani abbiamo fatto campo base a Valsanzibio e con tre ascese per il sentiero frequentatissimo da bikers di ogni sorta (sopratutto xc) Calto Callegaro ,Via scalette e Via Roverello  abbiamo fatto due volte la RAVE (parte dalle rovine del monastero di monte Orbieso) e una BLU LINE (dal Monte Gallo). 
Discese ovviamente enduristiche, tecniche , ripide, con diversi drop e passaggi difficili... bellissime, dunque, una vera palestra dove imparare a scendere come si deve! 
Solo per full generose.
Consigliata birra finale con panaro di cichetti incluso  al bar "Cafè Jolie" a Galzignano !

Ripetuto il 22/12/2018

DIVERTIMENTO :  9
DIFFICOLTA'      :  8
PANORAMA       :  7
NOTE:  ottima palestra per enduro


DATI RIEPILOGATIVI:
Partenza da Valsanzibio, inizio sentiero Calto Callegaro:

BLU LINE
salita :   6 km - 380 mt D+
discesa: 3 km - 360 mt D-

RAVE
salita :   4,5 km - 340 mt D+
discesa: 1,3 km - 290 mt D-



TRACCIA:


Nos Tour

23 Settembre 2018 - dom


Attraversamento pedonale trafficato

Dopo l'uscita Sellaronda del 2017, nuova uscita nella Val di Fassa sulle orme del Nos Tour, giro enduro pubblicato sul sito FassaBike.com.  
L'uscita era programmata per il sabato con i Brothers, ma le previsioni meteo incerte ci hanno fatto desistere, lasciandomi però l'amaro in bocca per aver perso l'occasione di sfruttare l'ultimo weekend di impianti aperti... Provo a sentire se Flavio fosse per caso disponibile ad uscire, con poca speranza di avere un compagno di uscita... andare da solo in posti lontani con il rischio di infortunarsi e non poter rientrare non mi tranquillizza! 
Nel frattempo di una risposta mi rassegno e organizzo la domenica in altro modo. 
A sorpresa, invece,  Flavio riesce a liberarsi e si rende disponibile, evvai, si parte!!! 
Più contento ancora di me, Flavio, che dopo anni di tentativi riesce a prendersi una giornata intera per uscire in bici... incredibile!
Partiamo da casa alle 06.30 tra densi e tristi nuvoloni grigi sulla pianura e alle 9 siamo già nel parcheggio dell'impianto Col Rodella a Campitello di Fassa. Il tempo si sta aprendo, le cime si stanno già scaldando affacciandosi al sole.
Facciamo il biglietto giornaliero per tutti gli impianti (Sellaronda Bike, 46 euro) e saliamo, prima destinazione il Col Rodella. 
Tralascio le visioni panoramiche a 360°...
Da qui si scende per 50 metri e si prende un fantastico single track proprio dietro al Rifugio Des Alpes,  panoramicissimo ma piuttosto tecnico perché con fondo ripido e sdrucciolevole sul crinale del Col de Salei, una vera goduria dove però la tensione di non fare errori ci fa sudare sette camicie. Appena si entra nel bosco ci fermiamo quindi per svestirci, far sbollire i freni e rilassarci le mani. 
Ripartiamo. La tensione svanisce e inversamente proporzionale cresce l'adrenalina: sentiero in terra battuta, pietre fisse, radici, dossi, curve paraboliche, rampe, toboga: un vero paradiso! 
Arriviamo al Rif. Lupo Bianco e scendiamo per il sentiero 655, sempre spettacolare (tracciato Sellaronda, tutti bike only) fino a Canazei. Poche decide di metri e prendiamo i due tronconi dell'impianto fino al Col di Rosc. Da qui si pedala per centinaio di metri a salire sino alla baita Fredarola, scorgendo però lungo la via un attraente cancelletto della "Duble U" , pista del bikepark... interessante... ma tiriamo dritti verso il Belvedere, passando ahimè per un un sentiero spianato e ridotto in strada... anche qui la rovina dei sentieri avanza, purtroppo!
Le cose migliorano aggirato il Belvedere, le ruspe non hanno finito i lavori e il single track è nuovamente da urlo: terra battuta e pennellato per le bici con curve e controcurve da prendere a palla! 
Sbucati al Pordoi abbiamo l'amara sorpresa di trovare la seggiovia Pont de Vauz chiusa (pare stiano rimpiazzandola con una cabinovia), per cui amareggiati non possiamo scendere per un ammaliante single track e poi risalire meccanizzati. Proseguiamo comunque direttamente per l'Ossario ed il Burz (Pista Pordoi Burz, difficoltà S1), scendendo poi per Arabba, sempre su fantastica pista (Burz - Arabba , difficoltà: S2). 
Occhio alle vipere che prendono il sole sul sentiero, ne stavo arrotando ben 3, di cui una ha tentato di attaccare!
Da Arabba si prende l'impianto (il piu' trafficato) per il Gorza. Qua consiglio di non scendere come i comuni Sellarondisti di un paio di tornanti, ma di restare sul piazzale dell'impianto e scendere direttamente sul sentiero alla fine del piazzale, evitando inutile dislivello. C'e un po da camminare e da spingere per arrivare ad un promontorio panoramicissimo in fronte al bianco del ghiacciaio della Marmolada e con l'azzurro del lago di Fedaia al di sotto... 

Pochi altri metri di salita e poi sentiero super divertente verso il Padon che diventa però poi carrabile per scendere al lago di Fedaia. La traccia originale aggira il lago sulla ciclabile, noi invece rimaniamo nella parte opposta sull'asfalto... ciclisticamente meno appagante, ma ve lo consiglio caldamente per l'aspetto paesaggistico che si puo' ammirare rivolti verso la Marmolada! 
Finito il Lago si prende il sentiero 605 dietro al Rif. Castiglioni, che risulta divertente sino a quando incrocia la statale 641, poi con ciclabili lungo l'Avisio si ritorna a Canazei e si conclude il giro.
Non stanchi e con ancora il pensiero fisso sulla pista "Double U" intravista, prendiamo invece  da loc. Alba il nuovissimo impianto che sale direttamente al Col del Rosc , imbocchiamo la pista da sbavo (tutta salti su dossi in terra e paraboliche!!!), passando per la "Zacan" e la "Infinity" fino a Pecol, poi imbocchiamo la 9.90 (pista rossa, medio-difficile) e giù nel sottobosco fantastico fino a Canazei... finita? Noooo! risaliamo con i due tronconi nuovamente al Col del Rosc e giù ancora per la "Double U". Ora che la conosco apro il gas e faccio salti da circo... che goduria, la rifarei allo sfinimento!!! 
Giunti ancora una volta al Lupo Bianco imbocchiamo ora la "Elecric Line", variante nera. Discesa tostissima, ripida e con la parte finale infarcita di passaggi artificiali di tutti i tipi, passaggi su una trave larga una spanna compresa! 
Rischiati un paio di jolly, con la bici che chiede pietà, con principi di vesciche alle mani  e sorrisi da ebeti stampati in faccia, terminiamo alle 16 questa fantastica avventura, infangati come cinghiali ma contenti come bimbi al luna park !!!


Info: per chi voglia divertirsi esclusivamente nel bike park tra Canazei e Pordoi è sufficiente il pass giornaliero da 31 euro. Per usare anche gli altri impianti serve il Sellaronda day, 46 euro. 
La mappa del Bikepark la potete scaricare da qui: Fassabike Park. Occhio che la Vauz-Pordoi è stata chiusa nel 2017 ed è in attesa di rifacimento.
DIVERTIMENTO :  10
DIFFICOLTA'      : 7
PANORAMA       :  10
NOTE:  giro stile bike park al top !

DATI RIEPILOGATIVI:
Orario inizio: 09/23/2018 09:19

Orario fine: 09/23/2018 16:04
Distanza: 59 km (06:44)
Tempo movimento: 04:15
Altitudine minima: 1453 m
Altitudine massima: 2491 m
Dislivello positivo pedalato: 350 m
Dislivello negativo: -4534 m







TRACCIA:





FOTO :
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