Asiago: Mte Corno & trincee su neve

15 Gennaio  2016 - dom


Panoramica

Prima uscita sulla neve per questo inverno. 
Con Franco, desideroso di provare le gomme della Plus su neve decidiamo di salire al Monte Corno. 
Partiamo dal Turcio, ancora deserto e imbocchiamo subito la carrabile coperta di neve (una decina di cm) ma con provvidenziali solchi ben battuti fatti da qualche automezzo pesante di passaggio. La giornata non e' delle migliori: cielo molto velato e il freddo , specie nel bosco, si fa sentire... dovremmo essere attorno ai -8 gradi, forse meno, ma la salita scalda, fortunatamente. Franco viaggia come un missile, sara' per le gommone o per la sua inviadiabile preparazione fisica... io arranco ma ho la scusa delle gomme artigliate che fanno un casino di attrito e delle foto che con le mani gelate tento di fare... 
Arriviamo alla Malga Mote Corno (m.1327) dove scopriamo grazie ad una targa su pietra, che e' la malga dove nel 1946 è nato il formaggio "Grasso Monte" ora conosciuto come "Pressato di Asiago". 
Raggiungiamo il monumento, qulche foto, poi continuiamo a seguire le tracce del passaggio dei camion, arrivando ad uno spiazzo dove sono parcheggiati diversi mezzi per il taglio del bosco. 
Vediamo le indicazioni delle trincee e li seguiamo. Qualche tratto con bici alla mano ma il resto fatto in sella e molto divertente, tutto nel sottobosco complice anche la poca neve e una buona tenuta. 
Visitiamo le gallerie di ricovero dei soldati francesi, recentemente risistemate per il centenario della grande guerra. 
Riscendiamo poi sbucando sulla strada per Granezza, risaliamo sino alla malga Monte Corno per sghiacciare davanti al caminetto il ghiaccio formatosi sui tubi delle sacche idriche  e riprendiamo la strada per Granezza, sempre su fondo innevato, stando attenti a non prendere troppa velocita' perchè bisognava tenersi dentro alla stretta corsia battuta per non fare numeri da circo. Sbucati sulla provinciale per Asiago, ritorniamo al Turcio, non dopo di essere entrati a visitare il Golf Club. Giro molto piacevole, poca salita, ottimi panorami e tanto divertimento sulla neve.

DIVERTIMENTO :  8
DIFFICOLTA'      : 7,5
PANORAMA       :  8
NOTE:  da fare solo se il fondo è battuto

Dati riepilogativi 
Orario inizio: 01/06/2017 08:39
Orario fine: 01/06/2017 13:39
Distanza: 18,2 km (04:59)
Tempo movimento: 02:54
Velocità media: 3,63 km/h
Velocità media mov.: 6,25 km/h
Max. Velocità: 45,83km/h
Altitudine minima: 365 m
Altitudine massima: 1615 m
Velocità di salita: 451,5 m/h
Velocità di discesa: -602,1 m/h
Dislivello positivo: 352 m
Tempo di salita: 02:50
Tempo di discesa: 02:07








  
Traccia :
     
FOTO :
L'ALBUM COMPLETO lo trovate cliccando qui:  GOOGLE PHOTO 

in salita 
quasi arrivati
panorama fantastico...
...anche se velato
qua nacque l'Asiago Pressato
la Malga Mte Corno
panorama
laguna infuocata sullo sfondo
Franco in salita verso il monumento
il monumento ai caduti


grotta o riparo ??
segnaletica nei pressi della cima


il Franco delle nevi
sempre in posa
davanti alle trinceee
autoscatto
riparo francesw




cimitero Inglese



si scende

altro cimitero
golf Club

Monte Tomba

06 Gennaio 2017 - ven


Monumento sul Tomba

Prima uscita del 2017. 
Abbiamo, anzi... ho, voluto provare una salita e discesa inedite sul versante del Tomba, ma i risultati sono stati alquanto deludenti... 
Partiti da Possagno, abbiamo preso a salire per Villa Viola, ma da li in poi abbiamo quasi sempre spinto a piedi: tra il fogliame, la pendenza ed il terreno sassoso, pedalare a -10° voleva dire solo farsi del male... Incrociato finalmente il più agevole asfalto della strada degli alpini ci siamo diretti alla Cima Mandria, dove a temperature polari ci siamo cambiati velocemente e siamo subito scesi per il sentiero 212 sul crinale che porta al Tomba tra le trincee. Vedute spettacolari  con cielo finalmente terso dallo smog ma con vento gelido.
Ci siamo quindi riparati dentro la trincea, a brindare al nuovo anno con te' e tisane calde, provvidenziali anche per mandare giù le fette di panettone di Luca, indurito per bene dal freddo (poche decine di metri più sotto c'era un bivacco...) 
Ridiscesi sulla strada asfaltata, era nostra intenzione provare il sentiero 195, ma constatando che questo partiva subito in verticale, per poi sulla carta peggiorare, abbiamo deciso di buttarci sul 211 che scendeva poco più avanti. Purtroppo però, il sentiero si presenta alquanto poco pedalabile, per il fondo ripido e polveroso che non aiuta a scendere senza troppi rischi... poi, o abbiamo perso la traccia noi o cosa, ci troviamo a fare tratti di asfalto, trodi e altro, perdendo di vista il sentiero. Paolo ci mette anche due forature, io ci aggiungo un 360° su una canaletta nascosta dalle foglie ed un giro fatto senza sacca idrica lasciata a casa... giro da dimenticare, tratto in cresta a parte! 
Presenti alla giornata no: Flavio, Franco, Luca, Paolo ed io.

DIVERTIMENTO :  6
DIFFICOLTA'      : 7
PANORAMA       :  8,5
NOTE:  discesa sul 211 non consigliata

Dati riepilogativi 
Orario inizio: 01/06/2017 08:39
Orario fine: 01/06/2017 13:39
Distanza: 18,2 km (04:59)
Tempo movimento: 02:54
Velocità media: 3,63 km/h
Velocità media mov.: 6,25 km/h
Max. Velocità: 45,83km/h
Altitudine minima: 365 m
Altitudine massima: 1615 m
Velocità di salita: 451,5 m/h
Velocità di discesa: -602,1 m/h
Dislivello positivo: 1280 m
Perdita di elevazione: -1282 m
Tempo di salita: 02:50
Tempo di discesa: 02:07








  
Traccia :
     


FOTO :
L'ALBUM COMPLETO lo trovate cliccando qui:  GOOGLE PHOTO