Prima uscita recensita con un nuovo gruppo di prestanti e simpatici bikers dell'alto vicentino.
In questa soleggiata ma fredda domenica invernale, abbiamo cercato di rincorrere il capocomitiva Giorgio con partenze a freddo da brivido, ripidoni a scalino e discese verticali tra i saliscendi delle colline di Marostica e Bassano.
Personalmente, abituato ad andature ben più blande, ho faticato non poco a star dietro a questo gruppo di scatenati, arrivando a mezzogiorno con le gambe che chiedevano pietà!
Un bel giro, comunque , con tratti in asfalto (con andature da bitumari), tratti in sterrato, mulattiere, prati, sentieri e argini del lungobrenta... piu' vario di così non si puo' chiedere!
Spero di fare qualche altro giro assieme, magari riuscendo a non essere sempre l'ultimo del gruppo!
L'invito era rivolto a tutti i compagni di uscita di quest'anno "agonistico" ma alla fine ci siamo ritrovati solo noi dello zoccolo storico:
Dennis, FabioO, FabioS, Gianpiero, Luigi, Paolo
Ritrovo presso l'agriturismo "Da Paradiso" a Ca'Reinati per una serata a base di mas-cio, ricordi sui voli fatti durante l'anno e propositi su cosa mettere in cantiere per l'anno prossimo.
Brindisi finale con Birretta ( e Tassoni) in Cittadella .
Un grazie a tutti!
Uscita esplorativa sulle colline Bassanesi e pendici sud-est dell' Altopiano.
Per questa fredda giornata invernale siamo ripiegati al tepore della Valrovina, zona al riparo da venti freddi e gelate invernali.
Qui sembra quasi caldo, o forse è la salita verso il Castellaro da loc.San Giorgio ci riscalda per bene...
Da contrà Privà scendiamo verso il centro di Valrovina, dapprima velocemente su asfalto, poi su sterrato, dove però Dennis pizzica e dobbiamo fermarci.
Ripartiamo in salita asfaltata raggiungendo il centro, poi sù per la contrà Caluga e da qui seguiamo per comoda carrabile in leggera salita la "Via del Tabacco".
Da segnalare che il tracciato segnalato in verde (AVT) sulle carta CAI è un pochino sballato.. provato con due gps ad un certo punto curva verso sinistra quando in realtà prosegue diritto... o i satelliti fanno le bizze (strano, il campo e' ben aperto ed i resto della traccia e' perfetto) o gli alpini del Cai avevano bevuto qualche ombra di troppo...
Si prosegue sino all'incrocio con il 762 che scende dalle pendici del Kaina.. a vista non sembra tanto pedalabile, anzi, comincia subito con un dislivello di qualche metro a gradoni e grosse rocce.. mah, speriamo in meglio piu' avanti e andiamo giu' bici alla mano...
Purtroppo però, qualche decina di metri a parte si rivelerà tutto uguale: gradini, gradoni e tornantini dissestati al massimo.. una vera rottura di scatole per chi non ha almeno 180mm di escursione, protezioni, caschi integrali e contro-palle!
Sbuchiamo poco sopra Campese, proseguiamo quindi per il divertente sentiero lungo Brenta sino al Ponte Vecchio di Bassano, quindi in piazza a berci un caldo, anzi bollente vin brulè offerto dal Gianpi.
All'appello: Dennis, FabioO, FabioS, Gianpi
Seconda uscita zona Possagno alla scoperta di nuovi tratti del sentiero 212.
Partiamo in due, FabioO e FabioS dai piedi del tempio del Canova a Possagno. Mentre in pianura alle 8 di mattina ci sono -2° e qualche banco di nebbia, qua il cielo e' limpido e un bel sole ci riscalda subito, tant'è che salendo verso Casa Sacro Cuore ci fermiamo subito ad allegerirci di maglie e berretti.
Poco prima di arrivare a Villa Viola decidiamo di deviare verso destra in direzione C. Fossa dei Prà, dove però sbaglio dare indicazioni e anziche' accorciare dobbiamo riguadagnare la strada con la prima scarpinata bici in spalla ...
Riprendiamo a salire. Raggiunta la strada asfaltata prendiamo verso Castel Cesil, accompagnato da un forumendolo, FRW75, da noi conosciuto per le info poco azzeccate sulla disastrosa discesa del sentiero 20 in quel di Cismon... Comunque ora dovrebbe cambiare anche nickname, dato che sale su una bella GT Carbon Pro al posto del vecchio frontino Frw75.
Raggiunto Castel Cesil con una seconda scarpinata bici in spalla raggiungiamo il sentiero 212 che passa ad una 30ina di metri più sopra della strada. Arriviamo su un sentiero tutto sù e giù che attraversa tutta la linea delle trincee che va dalla Cima Grappa al Tomba. Il tereno è a tratti ostico per via di scalinate o grosse rocce su ripide discese, ma per il resto è molto bello e pedalabile.
Riesco tuttavia a prendere in pieno un grosso ramo e finire per terra.. disco storto a parte niente di che...
Scendiamo velocemente fino al piazzale del Monte Tomba fermandoci di tanto in tanto a far riposare le mani per le frenate continue e ammirando cosi' il paesaggio stupendo che si apre verso la parte nord-est del Grappa.
Riscendiamo per 200 metri circa su asflalto fino a Mga Doc, imbocchiamo poi il sentiero 213 che passando tra prati, casere e fitti boschi ci porta giù a apicco in pianura.
Deviazione in zona Obledo con un bel tratto di sentiero lastricato fino a fianco del Tempio del Canova per evitare la trafficata statale.
Giro corto ma molto interessante e di medio impegno.
Uscita veloce sui sentieri collinari di Marostica.
Presenti Gianpi, Dennis, Mirko e FabioS.
Fredda mattinata con +2 gradi alle 07.45 ma grazie al pieno sole la temperatura si e' presto salita.
Partenza dalle mura di Marostica, Vallonara, salita del Caribollo e arrivo a Crosara.
Da qui ripida salita per la "via Romana del Saliso" con arrivo in loc. Turchi, poi ancora asfalto fino a Fontanelle, discesa per Tortima e imbocco del sent. 800.
Qua inizia un bel starratone, inizialmente su fondo abbastanza disastrato, poi via via si scende su gradini lastricati, prato e sentieri collinari fino a Vallonara. Molto bello e vario!
Seconda parte: trasferimento fino alle colline di san Benedetto, salitone spaccagambe e giu' ancora per mulattiere e single track in sterrato fino a Marostica.
Ottimo giro, corto ma molto vario e bello !
Seconda uscita sui Berici.
Per la seconda volta abbiamo cercato di seguire la traccia fornitami da un amico.. missione quasi compiuta perchè abbiamo deviato su asfalto nella parte finale per sforatura limiti di orario e problemi di pastiglie freno posteriore..
Un bel giro, impegnativo piu' che altro per il fondo abbastanza viscido causa le abbondanti piogge recenti.
Uscita inaugurale per la nuova super biciona home-made di Gianpi, la Titus Guapo: la migliore di tutte le sue enduro!