I 4 Ponti

27 Marzo 2011

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Abbandonato dal gruppo nella mia intenzione di andare a zonzo per i Boschi a sud di Asiago ho ripiegato per l'ennesima volta sulle sponde del Brenta.
Ho provato ad arrivare a Bassano del Grappa interamente si argine ma attraversata (sotto) la tangenziale Gasparona in direzione nord, all'altezza del depuratore ho dovuto desistere.
Impossibile proseguire, sia per le varie opere di presa che per la canalizzazione artificiale o vari edifici a ridosso del fiume.
Analogo discorso per il lato destro.. si puo' riprendere l'argine piu' esterno solo dopo l'abitato di Marchesane.
Il tratti offroad piu' interessanti da percorrere rimangono dunque quelli che vanno dal Ponte di Carturo a Nove,e viceversa,  a mio avviso.
Visto ero solo mi sono sfogato e me lo sono fatto a palla, dopo i 40 km le gambe ancora fuori allenamento mi chiedevano pietà...

N.B: presenti numerosi tratti allagati e impercorribili zona Carmignano - Fontaniva e nella zona Parco a Tezze S.B.
N.B.2: attenzione ad un cinghiale piuttosto grosso che sia aggira in zona ponte di Tezze S.B. sponda dx !!!

In fuga solitaria: FabioS






Dati riepilogativi:
Km:           46.5 Km 
Vel. media/max: 18 Km/h - 38 km/h
Tempo: 2,5 ore
Dislivello : 50  mt 
Max altitudine: 1384 mt
Meteo: +9 gradi, sole velato 
Difficoltà: facile, legg. impegnativo
Note: attenti a cinghiali e pecore !


Traccia Gps e Mappa:


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Monte Grappa - colli alti con neve

20 Marzo 2011
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 Perchè non approfittare di una splendita giornata di sole per uscire sulla neve?

Salita in auto fino alla loc. Campo Solagna, qui lasciamo le auto e saliamo via asfalto verso l'albergo San Giovanni.
Alcuni tratti in ombra e orientati verso nord sono ancora coperti dai 6 ai 10 cm di neve ancora ghiacciata , molto divertente da affrontare con le ruote grasse a patto di non effettuare brusche sterzate o uscire impavidi dai profondi solchi di ghiaccio lasciati dal passaggio dei rari veicoli a motore.
Iniziamo intanto a vedere  incantevoli scorsi sulla Valsugana salendo dapprima verso il Col Moschin, malga Gennari e la trattoria al Finestron, punto piu' a nord della giornata.
Si ritorna scendendo verso sud su strade bianche e sterrate, tutte a ridosso dell'impressionante precipizio del Brenta.
Non sono tratti pericolosi, la carreggiata e' larga almeno 4 metri  ed il pendio e' boscoso,  certo bisogna usare la testa e procedere con cautela nei tratti ove la neve forma cumoli molto alti fino a ridosso del declivio.
Molto bella la discesa veloce su fondo innevato, qua la neve misura dai 20 ai 30 e piu' cm, fortuna e' piuttosto ghiacciata e solo in pochi casi ci si affonda dentro lasciandoci impiantati ma seduti in sella senza cadere !
Putroppo piu' ci si sposta verso sud piu' la neve si fa rada fino a scomparire del tutto.
Usciti dal bosco si spalanca le veduta sulla Pianura Padana, attraversando diverse malghe, tra bovini al pascolo (e che mangiano, ghiaccioli al gusto bucaneve?) e strade bianche in una veloce discesa tutta curve fino al punto di partenza a Campo Solagna.
Che aspettiamo facciamo un giro simile ad Asiago la prossima settimana prima che la neve si sciolga?

In cordata gli alpinisti: FabioO, FabioS, Gianpiero






Dati riepilogativi:
Km:           27 Km 
Vel. media/max: 13 Km/h - 51 km/h
Tempo: 3 ore pause comprese
Dislivello : 350 mt 
Max altitudine: 1384 mt
Meteo: +4 gradi, sole, 0 nuvole 
Difficoltà: bassa, usare comunque prudenza
Note: consigliate gomme tenere e ben tassellate.


Traccia Gps e Mappa:


 
Foto:
 
 
 
 
 
 
 
 


Argini del Brenta 2 : la vendetta

06 Marzo 2011



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Brenta again.
Altra uscita, questa volta di gruppo, sugli argini del fiume Brenta.
Ritrovo sul ponte di Tezze sul Brenta, risalita fino a Cartigliano, cambio sponda, discesa fino a Fontaniva e ritorno a Tezze.
Provata piu' di una variante, qualcuna con esito disastroso con conseguente dietro-front causa erosione dei tratti pedalabili per i recenti ingrossamenti del fiume.

Giornata che annuncia la fine dell'inverno e l'arrivo della bella stagione in cui scatenarsi con giri piu' duri, anche se questo percorso non e' da sottovalutare per i diversi tratti tecnici con fondo piuttosto impegnativo.
Tanto per cambiare l'aggiornamento bacato del software gps mi succhia la batteria in un'ora e la traccia e' anche stavolta incompleta...
 
Presenti all'adunata: FabioS, Gianpiero, Luigi e Paolo

Foto:
 
 
 
 

Argini del Brenta

 27 Febbraio 2011


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Causa previsioni (errate) di meteo bagnato, uscita sottocasa in solitaria alla scoperta degli argini del fiume Brenta relativamente al tratto che va da Fontaniva a Cartigliano.
Partenza da Carmignano di Brenta, si attraversa il ponte di Fontaniva via asfalto e poi da qui comincia un 100%  di sterrato & divertimento.
Il fondo si presenta asciutto, tranne qualche tratto in loc. Camazzole ove il connubio terreno argilloso, acqua e passaaggio di moto da cross hanno fatto disastri, comunque aggirabili.
La tipologia del terreno invece e' piuttosto varia: pezzi di strade bianche, single track, tratti molto sassosi, tratti sabbiosi del tipo sabbie mobili e, come gia' detto dei brevi tratti allagati con 20-25 cm di acquitrino da guadare.
Questi luoghi sono oramai palestra per le da moto da cross (vietate,  ma senza alcun controllo),  ed e' facile trovare diverse cunette, molto divertenti da affrontare anche in bici, meglio se a velocita' sostenuta, che mettono a dura prova gli ammortizzatori ma che divertono parecchio.
Purtropppo ho litigato con il gps per cui la traccia compare solo il tratto che va da da Carmignano a Tezze. Da qui si attraversa il ponte, si prosegue sempre in direzione nord risalendo il fiume, si passa  sull'altra sponda attraverso il ponte di Cartigliano e si ridiscende per Nove - Tezze sul Brenta, si riattraversa lo stesso ponte dell'andata e passando per la localita' Camazzole  si arriva a Carmignano - Fontaniva. Nel complesso dovrebbero uscirne una 50ina di km, fattibili in 2,5 ore ad andatura media.
Da non sottovalutare la difficoltà: certamente non si tratta di un tappone di montagna ma il continuo saliscendi ed i tratti impegnativi su sabbia e sassi arrotondati affaticano non poco1
Le varianti sul posto sono infinite, sembra di stare in un labirinto di single track che entrano ed escono nel folto della vegetazione e si diramano in tutte le direzioni. E' possibile in ogni momento uscire su strada arginale o asfaltata e da queste fare ritorno piu' agevolmente al punto di partenza.
Sicuramente da rifare in compagnia, magari in primavera con un po' piu' di verde e meno grigiume nella vegetazione, da escludere invece in estate con l'infoltirsi dei rovi e l'arrivo delle zanzare !






Dati riepilogativi:
Km:           50 Km circa
Vel. media:  20 Km/h
Tempo: 2,5 ore
Dislivello : 20 mt 
Max altitudine: -- mt
Meteo: + 6° molto nuvoloso  
Difficoltà: terreno poco impegnativo
Note: consigliate gomme ben tassellate.Attenzione lle forature!


Traccia Gps e Mappa:




  
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Prova percorso 3° pedalata della primavera

27 Febbraio 2011

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Presenti: FabioO, Manuele, Maurizio (Organizzatore) e una 10 di biker del team Crocetta

Premetto una cosa MI HANNO DISTRUTTO (ero finito come una calza)

Partiamo con la descrizione del percorso lungo 25 km circa con strade bianche, single track, strade in mezzo ai campi, sassi, terra battuta sabbia
Si parte con circa 5 km di percorso pianeggiante in mezzo alle campagne di Vidor su strada bianca e stradine in terra ed erba in mezzo ai campi (ottimo riscaldamento).
Seconda parte in mezzo ai vigneti e al bosco delle colline con un circuito da eseguire 2 volte tra single track, tratti in cemento, strade bianche e terrazze delle vigne.
In questo punto del percorso le gambe partono, si alternano rampe molto ripide a tratti Sali scendi, una bella discesa in mezzo al bosco e tra i vigneti.
Qui bisogna dosare le forze visto che verso la fine del primo giro c’è una salita (fatta a piedi) molto ripida che porta ad una croce. Finito il secondo giro si corre tra i campi
Di Vidor fino ad arrivare in prossimità del Piave qui una scalinata da il colpo di grazia alle povere gambe non allenate, si arriva sul piave ed un bel single track fa fare un bel giro
Lungo il letto del Piave (attenzione appena si inizia questo single track c’è una curva con sabbia).
Ultima parte su strada bianca e ultima salita che porta su asfalto fino al traguardo






Traccia Gps e Mappa:




  

Marostica- sentiero del Sette

  20 Febbraio 2011

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Scartata l'idea di salire in altopiano per un raid sulla neve abbiamo ripiegato sulle colline Marosticensi.
Partenza dal piazzale sotto le Mura, abbiamo imboccato la Val d'inverno, San Luca, Crosara, salita per Gomarolo e, finalmente, dalla contrada Turchia, inizia il tanto atteso sterrato.
Il fondo e' impegnativo: il manto di sassi lisci e bagnati richiede la massima attenzione ma sbuchiamo sani e salvi al centro di Crosara.
Riprendiamo la salita verso la loc. Pianari con il proposito di salire per via Erta, raggiungere la statale per Asiago e scendere per sterrato verso la Rosina; ben presto però una sottile pioggerellina tanto inaspettata quanto fastidiosa ci fa desistere e scendere per il sentiero del Sette.
Pure questo tratto, molto bello e' da fare con estrema attenzione: il fondo di sassi ed i tratti viscidi in erba oggi non permettono traiettorie veloci. Molto divertente, comunque.
Sbuchiamo in loc. Vallonara. La pioggerellina ci lascia tregua: continuiamo verso loc. San Floriano, deviamo a destra e saliamo l'erta via verso le colline. Da qua il solito divertente tratto sterrato,  pure questo penalizzato dall'andar cauti sul fondo scivoloso.

Esordio per un nuovo entrato, Mirko e per la nuova e molto interessante creatura autoassemblata dalla premiata "officina Gianpibike", la 456 carbon "MilanBike"

Al via: Dennis, FabioO, Gianpiero, Luigi, Mirko e Paolo








Dati riepilogativi:
Km:           29 Km
Vel. max: 45,6 Km/h
Tempo: 3, 15 ore
Dislivello : 327,5 mt 
Max altitudine: 474,5 mt
Meteo: + 6° nuvoloso  
Difficoltà: terreno fangoso nelle zone a nord secco e  compatto altrove
Note: da preferire in primavera con i ciliegi in fiore !!!


Traccia Gps e Mappa:






       
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Colli Asolani & Fango

13 Febbraio 2011

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Fango, fango, fango !

Uscita inzaccherata sulle colline asolane alla ricerca (infruttuosa) di nuovi sentieri.
Complice il rialzo delle temperature (+6°) i tratti del versante a nord (il 37 in particolare) prima ghiacciati, si sono trasformati in profondi pantani che ci hanno costretto piu' volte a lavare nei corsi d'acqua e a  togliere kg di fango argilloso e adesivo dalle nostre bici.

Giro effettuato: Pagnano s.37 - Cornuda  - sant. Madonna della Rocca - sent. 1- Mostaccin - Pagnano

Partecipi alla sfaticata: Alessandro, FabioO, FabioS, Luigi, Manuele.








Dati riepilogativi:
Km:           31 Km
Vel. max: 53,0 Km/h
Tempo: 3, 5 ore
Dislivello : 327,5 mt 
Max altitudine: 474,5 mt
Meteo: + 6° nuvoloso  
Difficoltà: terreno fangoso nelle zone a nord secco e  compatto altrove
Note: --


Traccia Gps e Mappa:






       
Foto: