Novegno: 401- 411

10 Aprile 2016 - dom


Il Forte Rione

Giro sul monte Novegno. 
Probabilmente, anzi, sicuramente abbiamo sbagliato giornata per farlo... partiti da contrà Cerbaro con la visuale del monte del tutto scoperta dalla neve, arrivati a quota 1400 abbiamo potuto scoprire e nostre spese che i tratti in ombra e sottovento erano ancora innevati, addirittura l'ultima salita dalla Busa Novegno al Forte Rione l'abbiamo fatta tutta a piedi, sprofondando anche fino al ginocchio nella spessa coltre bianca.
Recuperate le fatiche e le energie con frutta secca e un bel bicchiere di vin brulè al Forte, siamo ripartiti confidando che la discesa sul sentiero 401-411 fosse percorribile. 
Purtroppo però, tranne il tratto in cresta, il resto era non solo pieno di neve ma obbligava a prestare massima attenzione per non scivolare di sotto attraversando varie slavine. 
Scesi di qualche centinaio di metri più a valle, finisce la neve ma il fondo bagnato, pieno di sassi e radici scivolosi, non migliora per niente le cose... 
Il supplizio finisce purtroppo quando manca poco all'arrivo, con qualche sing le track interessante ma che lascia l'amaro in bocca per questa uscita ciclisticamente sfortunata. 
Da rifare con l'asciutto! 
Presenti Fabio, Flavio, Luca

DIVERTIMENTO :  6
DIFFICOLTA'      : 7,5
PANORAMA       :  7
NOTE:  ampi tratti fatti a a piedi per la troppa neve

Dati riepilogativi 
Km:          tot.20 km 
Dislivello :
985
Max alt.:
Min alt.

1.666 mt
832 mt
Durata:tot4 h 14 min

in mov.2 h 54 min
Vel.media6,8 Km/h

max55,4 Km/h
Tempi:salita2:24 h

Orari
discesa
Partenza
Arrivo
1:40 h
8.27
12.42
Meteo:
sole,caldo in pianura, neve e freddo in quota 






  
Traccia :
     
FOTO :
L'ALBUM COMPLETO lo trovate cliccando qui:  PICASA

Flavio che sale
controluce
Flavio e Luca
prima slavina
passaggi arditi
ci comincia a camminare
Busa Novegno
panorama stupendo
a piedi...
in trincea sulla cresta
arrivo al Forte
Forte Rione
tratto in cresta
Luca sprofondato

Rubbio: Caina - 763

02 Aprile 2016 - sab


 Panoramica

Giornata dal clima invernale, cielo grigio e aria gelida. Decidiamo di provare un'altra discesa dal monte Caina. Decidiamo per il sentiero 763 che scende in Valsugana. Partenza da loc S. Eusebio, tra folate di vento gelido che si incanala nella lunga valle e sfocia in pianura. Raggiungiamo loc. S.Giorgio, qua siamo coperti dai venti e comincia a fare caldo, complice anche la salita sterrata verso l'abitato di Valrovina. Oggi, tra l'altro ho anche un forte mal di schiena e si fa sentire eccome sulla erta salita sterrata, tant'e' che preferisco da Valrovina a salire verso gli impianti sportivi di Pradipaldo via asfalto, accompagnato da Paolo, mentre tuttu il resto della truppa prende la sterrata del "calvario". Arriviamo contemporaneamente e continuiamo per strada secondaria asfaltata fino all'abitato di Rubbio. Qui, ricominciano i venti gelidi, siamo sul crinale. Decidiamo per una veloce visita alla Madonnina, poi prendiamo il sottostante 763 e scendiamo. Comincia subito ripido e sassoso tra arbusti invadenti, poi diventa un singletrack anche molto esposto, tutto immerso nel bosco con diversi alberi a dare fastidio ai manubri per i stretti passaggi.  Tornanti secchi sono a centinaia, molti dei quali per pendenza ed esposizione invitano a non osare e scendere per impostare la curva... il fondo invece e' ottimo, asciutto e stabile, almeno quello! Una volta scesi proviamo a seguire un bel sentierino che dovrebbe salire in direzione S. Martino, ma dopo qualche centinaio di metri di dura salita, troviamo diversi alberi abbattuti di traverso... impossibile avanzare in qualsiasi modo... ritorniamo sui nostri passi ma ci fermiamo nuovamente per una foratura di Franco. Riparata la gomma, scnediamo per il lungobrenta fino alle auto, dove si brinta con l'aperitivo offerto dal Flavio, fresco di compleanno.
Giro per esperti di nose press, anche per front (se avete la sella abbassata)


DIVERTIMENTO :  7
DIFFICOLTA'      : 7,5
PANORAMA       :  7
NOTE:  discesa tecnica, moltissimi tornantini

Dati riepilogativi 
Km:          tot.28,33 km 
Dislivello :
1.300
Max alt.:
Min alt.

1.130 mt
145 mt
Durata:tot4 h 40 min

in mov.3 h 20 min
Vel.media8,42 Km/h

max37,29 Km/h
Tempi:salita02:38 

Orari
discesa
Partenza
Arrivo
01:54
8.06
12.48
Meteo:
molto nuvoloso, fresco 






  
Traccia :
     
FOTO :
L'ALBUM COMPLETO lo trovate cliccando qui:  PICASA

Pradipaldo
salita verso Rubbio
Maso Rosso
autoscatto
fuori-traccia su pratoni
Guardando la pianura dal Caina
foto ricordo alla Madonnina..
.. e si riparte
Madonnina
sentiero 763
occhio agli alberi!
dietrofront sul bel sentierinino di S.Martino
sculture su roccia
l'aquila ed il coniglio
Villa Ca' Michiel


Miane: Prosecco & Fugassa

26 Marzo 2016 - sab

Prosecchissima: effetti colleterali

Vigilia di Pasqua, clima primaverile, finalmente. 
Dove andare a scambiarci gli auguri con un brindisi se non sulle colline del prosecco? 
Eccoci dunque a Miane, pronti per fare il tracciato della Prosecchissima, non 2016, troppo dislivello e km per le nostre gambe, ma quello 2015, che sulla carta sembra meno massacrante. Caricata la traccia e sistemato il mio Scwalbe posteriore tagliato e non rimarginato dal lattice, si parte. Rispetto alla mia precedente prosecchissima del 2011, il percorso 2015 rimane tutto sulle colline della parte bassa di Miane, dapprima in un labirintico giro tra i vigneti, poi nel bosco sulle colline più a sud. Il percorso era già tutto ben tabellato per la gara 2016 e i biker che provavano il giro erano davvero tanti. Partiti con 4° circa il caldo è improvvisamente esploso alla grande, facendoci rimpiangere presto di non aver indossato da subito abbigliamento più estivo. Giunti a metà percorso circa, stremati da continui saliscendi tra il labirinto di vigneti, abbiamo finalmente tirato ripreso il fiato e pure le forze, estraendo dagli zaini la bottiglia di Prosecco di Franco e la mia fugassa...
Paesaggio collinare di vigneti e alberi in fiore, sole, caldo, bicchiere di prosecco e soffice focaccia... cosa volere di più dalla vita? 
Purtroppo però si deve riprendere la marcia e gli effetti dell'alcool non tardano a farsi avanti: cominciamo a sbagliare traccia, fino a perderla finendo tra i rovi e le scarpate senza uscita... boh... o abbiamo bevuto troppo o la traccia che dovevamo seguire è piuttosto farlocca.. decidiamo quindi dopo vani tentativi di orientarci nel bosco impenetrabile di riprendere la traccia più avanti scendendo a valle.
Ripresa la marcia arriviamo tra prati  e collinette al centro di Follina, dove vista l'ora ci scappa un bel piatto di pasta all'aperto in un localino del centro.
Che dire, ottimo giro collinare, con bei sentieri flow specie dalla metà del percorso in poi... qualche tratto davvero entusiasmante tra i boschi da fare a tutta birra. I primi km, seppur panoramici, sono troppo xc per i nostri gusti e le nostre bici (o è il peso degli anta?).

DIVERTIMENTO :  7,5
DIFFICOLTA'      : 7
PANORAMA       :  7
NOTE:  monotono all'inizio, divertente nel bosco

Dati riepilogativi 
Km:          tot.37,53 km 
Dislivello :
1.100
Max alt.:
Min alt.

490 mt
164 mt
Durata:tot6 h

in mov.3 h 50 min
Vel.media9,6 Km/h

max39,5 Km/h
Tempi:salita3:50 h

Orari
discesa
Partenza
Arrivo
1:51 h
8.35
14.35
Meteo:
sole,caldo, fresco al mattino 






  
Traccia :
     
FOTO :
L'ALBUM COMPLETO lo trovate cliccando qui:  PICASA











Grappa: Semonzo + 95

12 Marzo 2016 - sab


Paesaggio a quota 1200

Partiti da Semonzo con l'idea di fare sentieri nuovi sul Grappa, saliamo in asfalto per la provinciale, trafficata come non mai da auto, furgoni e pullman pieni di gente che va a lanciarsi con il parapendio. 
Giunti a Campocroce comincio a nutrire qualche serio dubbio sulla fattibilità' dei sentieri dai 1000 ai 1300 metri di quota, causa abbondante strato di neve (40-50 cm), per di più molto molle per i 9° all'ombra. Proviamo infatti a superare il blocco per le auto dopo la Baita Camol ma dopo 200 metri di salita bici alla mano tra la neve, desistiamo e ritorniamo a farci una birretta alla baita.
Proviamo a riprendere il sentiero scendendo a campo Croce ma la situazione non cambia... Optiamo così per la discesa sui taglioni del 95, anzi 995 ( secondo la nuova toponomastica CAI). 
Partecipi alla mancata missione esplorativa: Luca, Flavio, Paolo, Andrea ed io.


DIVERTIMENTO :  7
DIFFICOLTA'      : 7
PANORAMA       :  6,5
NOTE:  discesa a tratti molto tecnica

Dati riepilogativi 
Km:          tot.23,00 km 
Dislivello :
1.100
Max alt.:
Min alt.
1.230 mt
180 mt
Durata:tot3 h 45 min

in mov.2 h 30 min
Vel.media8,9 Km/h

max51,0 Km/h
Tempi:salita2:09 h

Orari
discesa
Partenza
Arrivo
1:30 h
8.30
12.12
Meteo:
sole,caldo, neve in quota 







FOTO :
L'ALBUM COMPLETO lo trovate cliccando qui:  PICASA

 si parte...
... si sale...
.. e si arriva.. 
 loc. Campo Croce
 in prossimità della Baita Camol
 inizia il difficile..
 si avanza a piedi..
 il sentiero che dovevamo prendere...
foto di gruppo