Ciclabile Vicenza-Noventa + Berici

01 MAGGIO  2014 - gio

La Rotonda

Annullato il weekend al mare mi ritrovo all'ultimo secondo a decidere dove uscire.
Considerando poi che dopo una giornata intera di piogge copiose durate anche la notte non è nemmeno pensabile fare molti dei sentieri in zona, decido di unirmi a LucaF per fare la tranquilla ciclabile Vicenza - Noventa.
Partenza ore 8 dall'abitato di Polegge.
Prendiamo subito vari tratti di ciclabile fino al centro di Vicenza, poi corsie ciclopedonali fino a zona Monte Berico da dove incomincia la ciclabile. 
La giornata e' spendida: il sole splende e le temperature aumentano, rimanendo tuttavia a livelli ideali. Quello che non cambia è la monotonia della ciclabile.. pur concedendo scorci notevoli su ville palladiane, colli Berici da un lato ed Euganei dall'altro, è piuttosto piatta dal punto di vista ciclistico...
Decidiamo pertanto, una volta arrivati nei pressi di Barbarano, di prendere la strada che con bei tornantini sale al monastero di San Pancrazio, lasciando intravedere la pianura circostante dall'alto. Indecisi su cosa fare una volta giunti sopra, decidiamo di ripiegare sui Berici, scendendo in direzione di Mossano.
Qua scartabbelliamo le mappe sui gps in cerca di qualche sentiero fuoristrada e troviamo il 14 che sale in costa a sud. Il fondo roccioso e bagnato, con pendenza moderata fa andare a vuoto il posteriore in più punti, costringendoci a scendere e spingere. 
Più in alto migliora, attraversiamo filari di ulivi ed arriviamo all'agr.  da Sagraro. Continuiamo per una strada dapprima sterrata, poi cementata ma chiusa al traffico perché sta franando.Riprendiamo l'asfalto in loc. Torretta e lo seguiamo sino alla fontana del ciclista per poi deviare sulla destra ed imboccare un divertente sentiero nei pressi del Monte Mason che ci riporta a valle attraverso il bosco.
Riprendiamo l'asfalto brevemente in via Bastie poi lo lasciamo riprendendo nuovamente il sentiero 14, molto impegnativo perché scassatissimo e molto viscido, deviando poi dallo stesso e prendendo il "diretto" verso il lago di Fimon, questo già piu' ciclabile e divertente. 
Costeggiamo belli infangati il lago,  affollatissimo di gitanti, prendiamo vari spezzoni di  ciclabile e rientriamo. 
Giro improvvisato ma ugualmente divertente per non far arruginire le gambe!



PANORAMA: 6,5
TRACCIA: 6 


Dati riepilogativi 
Km:          tot.57,54 km 
Dislivello :
796 metri
Max alt.:
392  mt
Durata:tot4h, 00 min

in mov.3h, 25 min
--
Vel.media16,82 Km/h

max60,48 Km/h
Tempi:salita1:32 h

discesa1:16 h
Meteo:
sole



Difficoltà:
facile, impegnativa la discesa a Fimon perchè scivolosa
Note:
--
      
Traccia  :


Foto :














Summano: sentiero dei Girolimini

25 APRILE 2014 - ven

Cartellonistica del sentiero

Uscita su una zona per me mai esplorata prima: Monte Summano. 
Partenza ore 8.15 dal piazzale del'Oasi Rossi, siamo in sei: Diego, Flavio, Franco, LucaF, Matteo ed io.
L'idea della prima ora era salire al Summano per la comoda carrabile che parte da Piovene Rocchette, poi la pulce all'orecchio partita da Diego che propone la salita per il sentiero dei Girolimini.. e così eccoci qua.
Si comincia subito in salita, manco 1 metro di tratto in piano o discesa; raggiungiamo l'inizio della via Crucis per tortuose, strette e ripide viuzze di Santorso, poi una volta raggiunto si capisce il anche il perchè del nome!
Pendenza media del 15% ma con tratti in cui vedo segnato anche 25%, fondo sterrato via via sempre piu' smosso rovinato e sassoso: oltre a forza di gambe serve anche concentrazione a trovare la traiettoria giusta...
Fortuna il panorama e due chiacchiere con i numerosi escursionisti che salgono a piedi (sorpassandoci ovviamente), aiutano a digerire la scelta di questa salita spaccagambe. In qualche tratto procediamo bici alla mano distrutti da un fondo a dire poco ostico che richiede continui sforzi e occhio sempre attento, occhio che di tanto in tanto cede alle tentazioni distratto dal pullulare di avvenenti escursioniste!
A 3/4 della salita Diego e Matteo si separano, decidendo di fare la variante per la Strada del Colletto, secondo loro meno ostica ma che prevede un tratto i discesa ed una risalita successiva. Noi continuiamo per la Via Crucis, alcuni tratti i sella , molti altri bici alla mano. Pure Franco che non ricordo di avere mai visto accompagnare la sua bici per mano è a piedi! 
La giornata poi e' caldissima, si suda come matti su questo versante tutto esposto a sud. Pian piano arriviamo al piazzale delle Baite, dove pare essere salita tutta la popolazione della pianura: sembra di essere ad una sagra, non si riesce nemmeno a passare! 
Non ci fermiamo siamo tutti sudati e preferiamo fare gli ultimi 200 metri che portano alla cima. Superiamo un cancelletto  e scarpiniamo ancora su sentiero molto ripido, erboso prima e roccioso poi con diversi scalini scavati che rendono impossibile stare in sella. 
Finalmente arriviamo alla imponente croce con il Cristo metallico (sembra jeeg robot) , anche questa presa d'assalto dai trekkers. Aspettiamo una mezz'oretta l'arrivo degli altri due elementi del gruppo, poi non vedendoli arrivare scendiamo al piazzale per un sentiero bello ma impegnativo sulla parte opposta di dove siamo saliti. Al piazzale attendiamo ancora l'arrivo di Diego e Matteo e una volta ricompattato il gruppo scendiamo sempre per il sentiero dei Gerolimini ma in direzione Piovene Rocchette. 
La prima meta' è invasa dai pedoni, per cui si procede con cautela, poi nella parte finale si molla. E' un sentiero molto bello anche se scassato, peccato solo sia trafficato e disseminato da uno sproposito di cordoli fatti di pali di legno messi per traverso.. i primi rendono divertente il loro superamento in bunny hop, poi quando la stanchezza aumenta e la concentrazione diminuisce diventano sempre più assillanti e fastidiosi. I tornantini in discesa sono piuttosto larghi e ci si diverte a farli in derapata, a meno di non trovarsi con il solito cordolo nel mezzo!  
Sbuchiamo a Piovene Rocchette, prendiamo una asfaltata secondaria e in breve raggiungiamo le auto.
Un bel giro, molto difficile in salita ma anche molto bello e flow in discesa, tutto sommato.
Grazie a tutti i partecipanti e alla prossima!


PANORAMA: 8
TRACCIA: 7 

Dati riepilogativi 
Km:          tot.19,00 km 
Dislivello :
1131 metri
Max alt.:
1269  mt
Durata:tot4h, 00 min

in mov.2h, 53 min
--
Vel.media6,53 Km/h

max46,79 Km/h
Tempi:salita2:25 h

discesa1:10 h
Meteo:
sole, foschia in pianura



Difficoltà:
medio-difficile
Note:
molto impegnativa la salita, divertente la discesa!
      
Traccia del gruppo 


Traccia con variante fatta da Diego & Matteo:

Foto:

 partenza...
via! 
 cominciamo bene !
 incrocia le dita, meglio !
pausa di raccoglimento  forze
oramai ogni scusa e' buona per riposare.. 
altra pausa 
 c'e chi scende...
e chi sale ancora! 
là sopra dobbiamo arrivare? 
 procediamo
resti di postazioni ?
 Diego & Matteo imboccano la variante
noi procediamo a piedi
ci siamo, quasi...
 arrivati al Piazzale!
saliamo alla Croce 
 io
Flavio, LucaF e Franco
 panorama dalla Croce
 vittoria!
 in attesa di Diego & Matteo
 scalinata anche nel finale..





Ciclabile del Brenta & intersezione della Treviso - Ostiglia

19 APRILE 2014 - sab

Piazzola, la villa Contarini

Ci risiamo! Come al solito il meteo prevede un sabato di pioggia con qualche intermittenza al pomeriggio e invece? Tempo soleggiato anche se con raffiche di forte vento! Fortuna subito dopo pranzo la premiata ditta Franco & Luca mi deviano dal divano alla sella della bici: in fretta e furia ancora con la pancia piena mi vesto e li raggiungo al bar di "ceo pajaro" dove arrivati con media da cronometristi sono già lì ad attendermi.
Imbocchiamo subito la ciclabile passando sotto il ponte di Fontaniva sulla statale e via verso Piazzola.
La ciclabile è quasi deserta e invoglia a correre come matti.. stare dietro ai due ventinovisti non e' cosa facile... o stai a ruota e sfrutti l'aereodinamica della stazza di Franco o, complice la bora di vento sei perso!
Passati i "laghetti" di Grantorto cominciamo a imbucarci su single track laterali, sfidandoci in discese quasi verticali dagli argini, impressionanti da guardare ma divertenti poi da affrontare... un po' meno da risalire, visto si finisce quasi sempre in sentieri senza sbocco.
Arriviamo così tra tratti di ciclabile e bei single track strettissimi e quasi invasi dalle classiche "russe" a sbucare  nei pressi di Presina, dove finita la ciclabile sterrata prendiamo l'asfalto prima e una stradina tra i campi che ci conduce nel lunghissimo viale alberato che porta al retro della Villa Contarini. Arrivati alla recinzione la aggiriamo per stradine secondarie, arrivando al cancello di ingresso. Visto il divieto di entrare con le biciclette, foto e risaliamo in sella alla ricerca dell'intersezione con la ciclabile sull'ex ferrovia militare Treviso - Ostiglia. Ne facciamo un tratto, si vede è di recente costruzione: asfalto bello nero e opere laterali in muratura di recentissima fattura. Lasciamo poi la ciclabile nei pressi dell'attraversamento sul ponte di Campo San Martino, andando a fare pausa barretta preso un bell'agriturismo, "La Penisola", posto sull'ansa del fiume.
Il ritorno avviene più o meno sulla stessa strada dell'andata eccetto una deviazione presso i laghetti di Piazzola- Presina. Una volta arrivati al bar di partenza decido, anziché congedarmi di accompagnarli ancora per qualche km sino al Ponte di Friola, sempre su interessanti single track e sterrate sugli argini del Brenta.
53 Km alla fine, ma belli tirati! E guai a chi dice che fare le ciclabili è come fare una passeggiata, specie dietro a due treni dopati da mesi con il metodo PIT !
      
Traccia


Foto: