Monte Cengio - Forte Corbin

28  SETTEMBRE 2013 - sab
Monumento ai Granatieri di Sardegna

Il meteo prevede pioggia per domenica, dunque usciamo ancora una volta di sabato.
Tour della giornata: monte Cengio e Forte Corbin. Prendendo spunto da diverse tracce separate, abbiamo avuto la pazza idea di unire vari spezzoni di per se' gia' impegnativi e farne una traccia unica.In verità la premiata ditta Diego & Matteo ne ha create due, un giro lungo e pure uno più  corto, una volta visto km e dislivello da affrontare: decideremo sul Cengio che fare.
Non che il sabato mattina il tempo fosse tanto meglio: arrivati sul luogo del'appuntamento a Cogollo del Cengio  notiamo che tutta la montagna da scalare e' avvolta dalla basse nubi, il cielo e' grigiastro e l'aria afosa al limite del sopportabile... aggiungendo pure che abbiamo parcheggiato di fronte al cimitero, la giornata è piuttosto tetra!
Si comincia subito a salire: dopo qualche centinaio di metri su asfalto, imbocchiamo la strada sterrata del  vecchio Costo che con i suoi 16 infiniti tornati su fondo ghiaioso e parecchio insidioso ci porta a sbucare a quota metri 800 dove prendiamo a sinistra il sentiero 651 dove ci aspettano purtroppo altri 16 tormentati tornanti per condurci al piazzale dei Granatieri. Arriviamo sfiniti, ma nessuno vuole perdere tempo, per cui riprendiamo addentrandoci in uno stretto canyon per uno spettacolare giro ad anello attorno al monte Cengio, attraversando a più riprese numerose gallerie scavate durante la guerra mondiale  del 15-18 all'interno della montagna tra cisterne d'acqua, ricoveri, depositi, trincee, postazioni di tiro sulla sottostante vallata.. tutto su galleria e mulattiere parecchie disastrate scavate su roccia e perennemente esposte con baratri da brivido, se non fosse che oggi non si vede una cippa per la nebbia che tutto avvolge e impedisce di vedere il fondo valle.
Molti tratti di galleria, quasi tutti, anzi, sono da fare a piedi, primo perché non si vede nulla cosa sta a terra, buio quasi completo, secondo, sono basse e si rischia quantomeno di grattare il casco, terzo la roccia dove si passa è assai scivolosa. Purtroppo solo Matteo diligentemente si e' portato una pila da fronte, per cui procediamo lentamente e cauti a piedi. Si passa di galleria in galleria tra gradini, gradoni e sentieri scoscesi, qualcuno fattibile in sella ma meglio non tentare la sorte: i due cavetti in acciaio messi a protezione del baratro non paiono tanto utili a fermare una bici e chi ci siede sopra in caso di caduta!
Arriviamo allo spiazzo dei Granatieri, foto ricordo con la statua fatta di schegge d'artiglieria, breve banana party al Piazzale Penella, poi dentro ancora alla galleria ricovero & comando verso il Salto del Granatiere (mt. 1351). Questa è cima principale del Cengio aspramente difesa dai Granatieri di Sardegna nell'assalto finale del 3 giugno 1916 dove si narrano di "aver veduto rotolare per le rocce strapiombanti sull'Astico nel furore dell'ardente lotta, grovigli umani di austriaci e granatieri", i primi all'attacco con bombe a mano e fucileria, i secondi a resistere all'arma bianca con innumerevoli sacrifici e atti di eroismo.
Finito il giro ad anello decidiamo per effettuare il giro lungo per cui ci dirigiamo pressoché in piacevole discesa verso l'ex Forte Corbin (1080m.) Purtroppo il forte e' chiuso e dobbiamo limitarci  solo ad una foto di gruppo davanti al cancello e riprendere a salire, dopo un arduo passaggio su gradini di roccia, sul sentiero 804. Alterniamo tratti in saliscendi nel sottobosco a stupendi tratti su dorsali erbose puntellati di crochi in fiore e funghetti velenosi, il tutto avvolto in banchi di nebbiolina autunnale.  
Sbuchiamo su salita in asfalto, aggiriamo il paese di Tresche Conca e ci reimettiamo su sterrata forestale fino a ritrovare la statale del Costo all'altezza del 73° km. Attraversiamo e proseguiamo per il vecchio tracciato del trenino Rocchette - Asiago fino al Ponte di Campitello, riattraversiamo la statale dall'altro lato e su scassatissima e oggi viscida mulattiera scendiamo velocemente per ricongiungerci alla strada fatta all'andata sul vecchio Costo. Qui decidiamo per la terza variante imboccando un sentiero non segnato e nemmeno tanto frequentato vista l'erba alta che lo nasconde, che tutto in saliscendi su single-track esposto ci fa aggirare il monte e scendere poi su più agevole e divertente sentiero con fondo in terra fino all'abitato di Cogollo del Cengio.
Un giro bello tosto, 5 ore e 1500 di dislivello,  purtroppo rovinato dalle brutte condizioni meteo.. ma lo rifaremo certamente con una bella giornata di sole!
Presenti: FabioS, LucaG, FrancoB, DiegoG, Matteo e Flavio.


PANORAMA: 6 (causa nebbia)
TRACCIA: 7 (molti tratti a piedi o esposti)


Dati riepilogativi 
Km:          tot.32,00 km 
Dislivello :
1.514 mt
Max alt.:
1.343  mt
Durata:tot5h,  33min

in mov.3h, 49 min
--
Vel.media8,36 Km/h

max82,49 (??)Km/h
Tempi:salita3:22 h

discesa1:48 h
Meteo:
molto coperto, afa, nebbia in quota, deboli schiarite verso mezzogiorno
Temper.
caldo-afoso
Difficoltà:
salite lunghe ed impegnative per fondo smosso, tratti in galleria ed in tricea  da fare a piedi e con attenzione!
Note:
da rifare con bel tempo

Traccia



Foto:
 foto ad inizio salita
 altra foto di gruppo
 me
 tutto e' avvolto nella nebbia...
 si riprende verso le gallerie
 Franco si è trovato pure l' aMANTIDE ad aspettarlo...
 ancora salita e ancora nebbia
 Galleria Cannoniera
 Franco in galleria
 io
 LucaG, DiegoG e Flavio
 altra galleria con scalinata a salire
 l'interno..
 visita alla trincea
 autoscatto
 mamma che strapiombi..
 altra galleria
 "fortuna" non si vede il fondo!
 che sia solido?
 foto ricordo
 galleria verso i serbatoi
 riprendiamo..
 bel sentiero, ma esposto !
 altra galleria..
 altro sentiero esposto..
 che passaggi sotto la roccia!
 da fare in sella ma con attenzione
 Flavio, LucaG e FrancoB
 tornantini impossibili a scendere
 altro serbatoio d'acqua
 fine anello
 io sotto alla statua del Granatiere...
 ...e FrancoB
 banana party
 altro canyon
 ancora gallerie
 passaggi spettacolari
 stretti canyon
 fa impressione..
 altre gallerie
 ultima..
 verso Forte Corbin
 oh - oh, cancello chiuso!
 autoscatto
 crochi in fiore
 saliscendi su prato
 graziosi funghetti che paiono poco commestibili..
 lo stregone circondato dai funghi velenosi
 si risale ancora..
 FrancoB 
 "scorese dea volpe"
 cimitero italo-austriaco di Campiello
 variante "FabioS"
 che c'e da guardare?
 ah, un bel salto !
altre costruzioni militari di osservazione

Video:


EXPOBICI 2013: il mondo dei sogni

22  SETTEMBRE 2013 -dom



Niente uscita in sella questa settimana: reduce anche dal martirio presso lo studio dentistico il venerdì sera, opto per una rilassante visita all'Expobici di Padova. Per non perdere l'abitudine mi alzo di buon'ora e mi ritrovo in coda mezz'ora prima dell'apertura dei cancelli. Una volta dentro mi sparo due orette ben mirate per sbavare davanti ai modelli da Trail- Enduro  selezionati prima dell'invasione di massa. 
Mi rendo ben presto conto pero' che non deve esserci tanta crisi nel settore: bici con telai che partono da 2400 euro, bici complete da 4000 euro a salire...sembra di essere una succursale della Ferrari o della Lamborghini... beh, guardare e toccare con mano non si paga, e intanto sogniamo di trovarne un esemplare usato tra qualche anno! 

Tanto, tanto, tanto, tanto carbonio; dominio assoluto delle 650b per le enduro/trail e 29 per le xc. Le "vecchie" 26" non si vedono in tanti stand,  oppure, come anche per un modello top di riferimento solo un paio di anni fa, le Nomad, erano messe in un angolo seminascoste quasi a non farsi vergognare !
Un appunto alla Canyon: niente Strive in fiera "perche' e' uguale a quella 2013 salvo lievi miglioramenti", ma vaffa, ero venuto apposta per vederla! E poi, cosa da impallidire, presenta bici sporche o pulite alle meno peggio !!! ma che indecenza presentarsi cosi' in fiera!
Tra le mie preferite Scott Genius 720, Pivot 5.7, Cannondale Jekyll Carbon 2, Santacruz Bronson e soprattutto la Ibis Mojo HDr... il mio colpo di fulmine!
Mi sa tanto la mia prossima sarà per forza una 27,5 in carbonio, purtroppo!!!
Interessanti anche le Merida One Syxty, le GT Force e un marchio a me sconoscito, le Alutech, belle bicione in alluminio anche se con telaio pesantuccio... ma vi lascio alle foto:

Foto:
SCOTT GENIUS LT 720 alu 27,5"- 170mm -3.349€
SCOTT GENIUS 700 TUNED carb 27,5" -150mm - 7.399€ 
 GT FORCE - 27,5"
TREK REMEDY 9 - Alu 27,5" - 140mm- 4.099 €
 PIVOT MATCH 6 - 155 mm
 idem
 PIVOT 5.7 CARBON
 ROSE UNCLE JIMBO
 ROSE VERDITA GREEN
biciona: ROSE THE UNCHAINED 
 CANYON  SPECTRAL AL " (l'unica bici sporca di tutta la fiera!)
 MERIDA 27,5"
 MERIDA ONE-FORTY 2-B  - 150mm - 27,5" - 2.890€
MERIDA ONE SIXTY - 26" -160mm - 2.250€
 idem
LAPIERRE -27,5"
LAPIERRE  ZESTY
YETI 575
GHOST (nome azzeccato, non si vede con lo sfondo!) 
 GHOST : arriva l'elettronica !
 sempre GHOST CAGUA 6591 - 4.799-5.399 €
GHOST AMR RIOT LECTOR 9 - 130mm -6.799 €  
 biciona2 : GT FURY
GT 27.5" 
 altra GT 27,5"
 idem
 CANNONDALE JEKYLL Carbon 2
  idem
 IBIS  MOJO SL-R
 IBIS MOJO HDR
idem
biciona3: DEVINCI EMERALD 203mm, 26" e 27.5" 
 SANTACRUZ BRONSON - 27.5" - 3.499 € telaio
 SANTACRUZ NOMAD CARBON - 3.499 telaio
 ALUTECH FANES - 170mm
idem
 ALUTECH TEISUN