Semonzo - Campo Croce - 97

01 MAGGIO 2013
Traffico aereo !

Uscita sul Monte Grappa con Dennis, Erica e Luca.
Partenza da Semonzo. 
Viste le continue piogge optiamo per salire a Campo Croce via asfalto.
Andamento lento ma costante, siamo tutti fuori allenamento ed ogni sosta per ammirare quelli che si lanciano nel vuoto con i parapendii è ben accolta.
Arrivati alla piana di Campo Croce risaliamo ancora qualche centinaio di metri per un caffè alla Baita Camol, poi, visto non era proprio il caso di scendere per il 100 per di piu' viscido e con residui di neve, ripercorriamo l'asfalto fino a CampoCroce, da dove andiamo ad imboccare il 97.
Purtroppo le piogge alluvionali degli ultimi mesi hanno scavato profondamente il sentiero nella parte alta, rendendo molto ostici diversi tratti, e a farne le spese il povero Luca e successivamente l'impavido Dennis.
Piu' sotto la situazione migliora, ma solo leggermente: il terreno eroso nell parte alta ora forma lunghi tratti di fango molto molto scivoloso...
Forse era il caso di scendere per sentieri con fondo piu' ghiaioso, tipo il 95...
@ Luca & Erica: spero non abbiate preso paura del Grappa, vedo di organizzare qualcosa di più panoramico e meno ostico per la prossima così lo apprezzerete come si deve!


Dati riepilogativi:
Km:           tot. 21,7 km 
Dislivello :
1088 mt
Max alt.:
1201  mt
Durata: tot 5h

in mov. 2,36
Vel. media 8,4 Km/h

max 53,2 Km/h
Tempi: salita 2:09 h

discesa 1:42 h
Meteo:
nuvoloso in partenza,
gocce di pioggia poco prima di CC.
sole al rientro
Temper.
22°
Difficoltà:
numerosi tratti a piedi sul 97 molto disastrato
Note:
Preferire la discesa sul 95 se bagnato.
.



Traccia Gps e Mappa:
E' sostanzialmente la stessa del post "SEmonzo sent 100 e 97"  di Marzo 2012, senza il tratto del 100 in discesa




Foto:
















A piedi per Bibione 2013 - 15 KM

28 APRILE 2013
Il Faro alla foce del Tagliamento

Quattro giorni di mare con la famiglia, niente bici.. che fare?
Iscrivermi alla marcia "A piedi per Bibione" !
Possibilita' di scelta tra piu' chilometraggi, 5, 11, 15, 22. Scartati il piu' lungo ed il più corto, punto su quello da 15 km, in fondo nel 2013 ho gia' fatto la bellezza di 4 km di corsa a piedi, sono super-allenatissimo!
Marea di gente alla partenza, pullman anche dall'estero. Attendo la banda , primo km a piedi per la ressa poi parto con la mia andatura , lenta ma continua (circa 8 km /h).
Il cielo e' velato, meglio così, diversi anni fa  sono arrivato con il collo fucsia all'arrivo!
Il percorso ha poche variazioni da quello fatto precedentemente in passeggiata: passati per il viale delle Costellazioni, via principale di Bibione, si punta verso la Pineta , quindi percorsi sterrati tra i pini marittimi e la spiaggia con arrivo al primo ristoro posto ai piedi del faro sul fiume Tagliamento.
A disposizione dei marciatori , oltre ai soliti biscotti the e dolci vari, sarde in saor, fagioli in salsa, frittata e insalata di riso... giusto qualcosa di veloce e leggero da mandare giu' con un buon bicchiere di vino! 
Riprendo gonfio come un dirigibile, per un chilometro mi sento un elefante, poi assimilo tutto e guadagno posizioni su posizioni (sorpassando gente che cammina) e tra argini e viali alberati in mezzo alla campagna arrivo al secondo ristoro...
Qua da valente atleta, mi riempio di quadrati di polenta con salsiccia ai ferri appena cotta, salumi e una banana...non so resistere!
Riprendo con passo pesante, poi ingaggio una sfida con un cinquantenne in tenuta olimpionica ed una avvenente ragazza venetenne... Resto davanti per diversi chilometri, poi, evidentemente più esperti del sottoscritto in materia podistica del sottoscritto, mi sorpassano negli untimi due km.. li seguo con la lingua a penzoloni, mi staccano all' ultimo chilometro.. non mollo, faccio gli ultimi 300-400 metri  con la quinta marcia inserita, brucio il signore che umiliato rinuncia alla sfida e mi piazzo secondo sul mio podio virtuale! Sono contento, pensavo di non potercela fare.. rientro felice a farmi una doccia all'hotel MILANO (che vi consiglio) e via in spiaggia sul lettino sotto al sole a riposarmi!

Dati riepilogativi:
Km:          tot. 14,16 km 
Vel.med 6,9- max 17,1 Km/h
Tempo:2 ore totali 
1h 40min di corsa
salita:--
discesa: --
Dislivello :29 m.
Max alt.:--  mt
Meteo:nuvoloso in partenza, sole cocente all'arrivo
Difficoltà:dipende da come la si percorre!



Note:--
Traccia Gps e Mappa:

Foto:
  





  
  
  

Berici con Luca & Erica

14 APRILE 2013
La Rotonda del Palladio

Uscita con un nuovo amico conosciuto via Skype e incontrato alla via dei Berici, LucaF e sua moglie Erica (vedi loro blog: ORSIINMTB), appassionati e validi bikers di Vicenza.
La giornata è splendida: sole e temperature finalmente primaverili, peccato per il suolo ancora bagnato e fangoso che nella zona a nord dei colli Berici costringe in più tratti di scendere dalla bici e spingere.
Il giro è molto bello e vario: sterrati strade in mezzo alla campagna, ciclabili, sterratoni tecnici e single track.. alcuni già fatti precedentemente alla Via dei Berici.
Partiti da loc. Polegge, attraversamento della città lungo ciclabili,  argini del Retrone sempre su belle ciclabili, attraversamento dell'autostrada e poi sù e giù per le colline , toccando le loc. Zanchi, Perarolo, Righi, Fimon. Qui si aggiungono altri due amici, Ruggero ed Ivana , con i quali puntiamo verso il Lago di Fimon,  Monte Bisortole, Longara e rientro per la ciclabile della Riviera Berica fino a Vicenza.
Un grazie  a tutti i nuovi amici, scusate se vi ho messo un po' di fretta e vedo di contraccambiare molto presto con qualche bel giro  in Grappa !

Dati riepilogativi:

Km:          tot. 52,5 km 
Vel.med 14,4 - max 50,4 Km/h
Tempo:5 ore totali 
salita:1, 44 h 
discesa: 1 h
Dislivello :709 m.
Max alt.:376  mt
Meteo:sole, 12°
Difficoltà:Molto fangoso zone a nord ed in ombra



Note:--
Traccia Gps e Mappa:
nd.



Foto:






Marostica: sciogliruggine & fanghi

07 APRILE 2013
Piazza degli scacchi con bersaglieri

Dopo ben 5 settimane di fermo per piogge alluvionali e  indisposizioni varie, riesco finalmente a riprendere in mano la mia amata Lux... la ritrovo con la catena arruginita , ruote sgonfie, lattice secco e tutta impolverata... dev'esserci stancata pure lei a marcire chiusa nell'umidità!
Decidiamo per un giro collinare a Marostica, esce anche Dennis ma fissa un'orario di ritrovo  più da aperitivo con patatine che da giro in bici, 8.45 che poi diventano le 9.00... Non voglio cominciare la stagione rompendo le uova per voler partire presto, accetto ma ne approfitto per partire direttamente in bici da casa alla volta di Marostica. Arrivo non dico stanco ma "gravato".. per paura di arrivare in ritardo tengo una andatura sostenuta , poi il vento contrario e la ruggine del forzato stop fanno il resto durante i 18 km di trasferimento.
Decidiamo per un giro sulle colline di San Benedetto, proviamo qualche variante ma il fondo fangoso colloso rende doppia ogni fatica!
Finale con giro in piazza degli scacchi affollata per il mercatino e la banda dei bersaglieri (ciao StefanoL !), tutti belli infangati.
Rientro poi a casa con altri 18 km di bitume.
Vediamo di riprendere a fare giri piu' impegnativi, prossimamente !

Dati riepilogativi:

Km:          tot. 50 km 
Vel.med 11,4 - max 38,9 Km/h
Tempo:4 ore totali 
salita:55 min 
discesa: 24 min
Dislivello :292 m.
Max alt.:262  mt
Meteo:Variabile, 9°
Difficoltà:Molto fangoso



Note:--

Traccia Gps e Mappa:
n.d.

Foto:




Bassano - Marostica con spritz & birra

17 FEBBRAIO 2013


Uscita tranquillissima, sciogligambe per il sottoscritto, reduce dal giro in Valbella su neve,  e di riscaldamento per Giampi, che non esce da settimane.
Salita per S.Giorgio, Valrovina, Rosina e doppio giro sulle colline di S. Benedetto.
Rientriamo poi per il centro storico di Bassano con sosta per spritz, patatine e birra in compagnia.
Per il weekend del 9-10 marzo prevedono pioggia.. anche il tempo sembra piangere il Giampi che presto se ne emigrerà per lavoro nel milanese...
Torna presto a trovarci, altri giri dolomitici da fare assieme ci aspettano ancora !!!

Dati riepilogativi:

Km:           tot. 31 km
Vel. media/max:
  ---
Tempo: 4 ore
Dislivello : 765 m.circa
Max altitudine: 339  mt
Meteo: Sole

Giro della Valbella con neve

02 MARZO 2013
Mon. al Capitano E. Niccolai (Medaglia d'Oro al Valor Militare)

A distanza di 15 gg riprovo a fare un giro inizialmente abortito per la troppa neve caduta: il giro della Valbella.
Stavolta esco di sabato, in solitaria. Le temperature si sono alzate in settimana, mi preparavo per il peggio , cioè trovare si il solito metro di neve a terra, ma molto molle e quindi impossibile da fare in sella.
Partenza dal solito parcheggio al bivio del Turcio, ore 8.00. Il termometro segna -2°, sole splendente: sarebbe un peccato dovermene ritornare subito giù tra il grigiore persistente della pianura...
Provo, visto che ci disto 100 metri, a fare la salita per il Monte Corno verso Granezza. I primi 50 metri di neve spianata sono ridotta a lastrone di ghiaccio scivoloso, poi una montagnola di accumulo della neve di un paio di metri da risalire bici in spalla e dietro,  ahime' neve non battuta e intonsa dal passagio pedonale,  soffice come una nuvola... impossibile proseguire, persino a piedi si sprofonda sino a sopra il ginocchio!
Deluso ritorno sui miei passi e mi preparo già psicologicamente a dovermi fare un giro in altopiano interamente su asfalto... Rimane un briciolo di speranza di trovare il sentiero Gallio - Asiago ancora transitabile, anche se l'ATP contattata in settimana mi ha riferito non è più stato battuto da 15gg...
Transito per la contrada Bertigo. Do una occhiata al cartello Valbella. Penso tra me e me che se due settimane fa il sentiero era impraticabile ed oggio poi la neve risulta cosi' soffice sarà messo ancora peggio.. beh, gia' che ci sono, vado a vedere.. tempo ne ho...
Svolto cosi' verso destra, primo km di asfalto ben pulito fino alla malga Ronco, poi inizia lo sterrato, coperto di 10-15 cm di neve.. Sembra ancora bella ghiacciata.. i solchi lasciati da un fuoristrada sono ora scie di ghiaccio, per cui transito nel mezzo, senza nessun problema.
Arrivo alla malga Stenfle, punto di partenza della strada bianca che circumnaviga i monti della Valbella e punto dove il 17 febbraio siamo dovuti ritornare indietro.
Con somma gioia vedo che un paio di persone hanno affrontato giorni prima le nevi attrezzati di ciaspole. Provo a mettermi con la bici sopra, salgo con etrema cautela e parto. Non affondo, probabilmente essendo un versante esposto a nord-est, vede poco il sole e questo fa si' che lo strato superficiale si sciolga al primo mattino  e si ghiacci durante la notte, rendendolo cosiì piu' solido e percorribile.
Avanzo a tratti di 100 - 150 metri  poi devo fermarmi a riprendere fiato. Le cose pian piano peggiorano, la neve diventa sempre più soffice, specie fuori dal bosco.
Mi fermo al monumento del cap. Nicolai, posto all'entrata della valle, mi allontano dal sentiero per posizionare la macchina fotografica e sprofondo di quasi un metro nella neve !
Le orme che sto seguendo non vanno nella direzione che spero, ma salgono alla malga  Melaghetto.
Provo a risalire anche io quella decina di metri fin sopra la collineta. La malga è' chiusa, le orne scendono dalla parte opposta e arrivano alla pista da sci. Mi butto ma l'anteriore si conficca più volte.. scendo a piedi fino alla pista deserta.. mi metto ai lati e qua sembra di essere in autostrata, per di piu' in discesa!
Arrivo alla base degli impianti.. Preso da pazzia chiedo al primo impianto se posso salire a piedi a bordo pista, mi dicono di no per motivi di sicurezza.. Sconsolato riprovo a chiedere al secondo impianto, quallo che porta a Stoccaredo, ancora spento.
Mi dicono di si, provo a salire ma dopo 50 metri desisto, troppo ripido e troppo scivoloso!
Amareggiato, provo a riseguire le orme sul sentiero prima abbandonato. Le cose si complicano: neve sempre più morbida, buchi lasciati da qualche genio che se l'è fatta a piedi senza ciaspole, sole che sta alzando la temperatura.. Dopo 300 metri altra sorpresa: le orme salgono il monte sulla destra in verticale anzichè continuare! Riposo un poco, poi mi decido di prendere la bici per mano e risalire la collina. Salgo, salgo e salgo.. non finisce più.. vedo ancora più in alto un tratto di neve smossa.. deve esserci una stradina.. altri 10 minuti di salita.. trovo i segni del passaggio di un gatto delle nevi e, poco piu sopra la stazione a monte di una pista; cavolo, è proprio quella che mi avevano detto di no ! Me la sono fatta tutta a piedi lateralmente senza accorgermi !
Mi spingo fin al limitare della pista, scende solo qualche bimbo alle prese con le lezioni dei maestri.. sarei tentato di farla in discesa, ma come mi vedranno arrivare si prepareranno per legnarmi! Opto nel ridiscendere da dove sono venuto, conscio che dovrò farle diverse centinaia di metrii km di neve non battuta con la bici per mano...
Provo a buttarmi nella discesa verticale (pendenza 20-25% se non di più) in sella: sedere tutto indietro a grattare sulla ruota posteriore, sella sullo stomaco e via! Non ci credo, grazie alla velocità riesco a non sprofondare! E' uno spasso! Prendo velocità, cerco di usare i freni ma appena li tocco la bici viene sepolta ed io capitombolo un paio di metri più' sotto! capisco non devo nemmeno toccare l'anteriore e lasciarla andare... cosi' funziona e va meglio.. ricapitombolo ma solo alla finale del pendio nel tentativo di fermarmi !
Ora tocca il difficile: neve intonsa e molle.. 300 metri in sella poi  piedi.. sono cotto e senza forze..ma dovevo farcela.. solo quelli dell'Amaro Averna potrebbero venire in mio soccorso...
Mezz'ora di camminata difficoltosa, poi vedo la strada che porta alla cava... urrà! Canto presto vittoria: la strada e' una lastra di ghiaccio tipo qualla (dolorosa) fatta in Grappa...stavolta pero' mi sono attrezzato: ramponi sulle suole degli Shimano, sella bassa e piede a mò di bastoncino da fondo.. un paio di km poi mi immetto alla strada per Foza, bella pulita, quindi alla statale verso Asiago e dopo altri 4-5 km al Turcio.
Che dire? Panorami, ma pure percorso, mozzafiato... megli rifarlo a -16° o con soli 10-20 cm di neve....o con ciaspole al seguito!


Dati riepilogativi:

Km:           tot. 19,50 km
Vel.
med 8,4 - max 45,4 Km/h
Tempo: 3,5 ore 
salita:1,26 H
discesa: 1,04 H
Dislivello : 456 m.circa
Max altitudine: 1277  mt
Meteo: Sole, neve, 0°
Difficoltà: Molto Impegnativo per il fondo impraticabile



Note: Bello, specia in discesa!


Traccia Gps e Mappa:
 
Foto: